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sabato 28 luglio 2012

Kepler 30: scoperto un sistema solare simile al nostro.

Kepler 30
E' stato scoperto un "sosia" del Sistema Solare, i cui pianeti ruotano intorno alla loro stella con una configurazione simile ai pianeti del nostro sistema planetario. È la prima volta che viene scoperto un sistema planetario di questo tipo e il risultato può aiutare a far luce sulle condizioni che determinano l'architettura di un sistema planetario.

Gli espopianeti osservati dall’equipe di Roberto Sanchis-Ojeda del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston sono tre, e girano attorno a una stella simile al Sole chiamata Kepler 30, in onore del telescopio con il quale è stata studiata, il Kepler della NASA. I pianeti sono stati chiamati Kepler-30b, Kepler-30c, Kepler-30d e sono tutti piu' grandi della Terra: hanno rispettivamente il raggio circa 4 volte, 13 volte e 10 volte il raggio del nostro pianeta.

Ma lo studio è innovativo soprattutto per quanto riguardo l’architettura dei sistemi solari: l’equatore del Sole e i piani orbitali dei pianeti sono quasi allineati e i ricercatori credono che probabilmente tutti i corpi si siano formati a partire da un unico disco di gas rotante.

In molti sistemi extrasolari, invece, i pianeti non hanno questa disposizione e presentano orbite più disordinate, non allineate con l'equatore stellare probabilmente a causa di caotiche interazioni dei pianeti durante la loro formazione o a causa di influenze dovute a stelle vicine.

Lorenzo Canciani.




lunedì 27 febbraio 2012

Sono 760 i pianeti extrasolari scoperti dal 1995, ma si cerca il gemello della Terra.

www.meteoweb.eu
Per la maggior parte della storia, gli unici pianeti noti erano quelli visibili ad occhio nudo. Con l’invenzione del telescopio il numero dei pianeti del nostro sistema solare è salito a nove, per poi scendere a otto in virtù della “retrocessione” di Plutone a pianeta nano. Nel 1992 si ipotizzava la presenza di pianeti intorno ad una pulsar, mentre al 1995 risale la prima reale scoperta di un pianeta extrasolare orbitante attorno ad una stella della sequenza principale, denominato 51 Pegasi B

Successivamente si è verificato un vero e proprio boom di scoperte di questi oggetti, sino ad arrivare ai 760 attuali. La maggior parte sono pianeti giganti, i cosiddetti “pianeti gioviani caldi“, in quanto la loro dimensione li rende più facili da rilevare, ma gli astronomi credono in realtà che siano in inferiorità numerica rispetto a quelli di tipo roccioso come la Terra. Il reale obiettivo di queste scoperte infatti, oltre alla rilevanza scientifica, è quello di trovare pianeti rocciosi nella cosiddetta zona abitabile della stella, la porzione di spazio dove l’acqua può essere presente allo stato liquido e la temperatura ambientale ideale allo sviluppo della vita. 

Nel mese di Febbraio, gli astronomi hanno candidato il pianeta GJ 667Cc, di circa 4,5 volte la massa della Terra, come il mondo ideale ad ospitare la vita. Il Santo Graal della ricerca di pianeti extrasolari orbita alla giusta distanza dalla sua stella, ed è quindi nella famosa zona abitabile della stella. Lo strumento principale di ricerca è il telescopio spaziale Keplero della NASA, dal nome dell’astronomo tedesco Giovanni Keplero (nome originale Johannes Kepler). Il telescopio controlla la luminosità di oltre 145.000 stelle, e la sua tecnica è quella del transito del pianeta sulla sua stella. Attualmente ha identificato più di 2300 candidati pianeti extrasolari, la stragrande maggioranza dei quali probabilmente tali. Il telescopio continuerà le sue ricerche ininterrottamente, cercando il tanto atteso gemello della Terra.

Di Renato Sansone

Link articolo: www.meteoweb.eu

sabato 24 dicembre 2011

Scoperti due pianeti simili alla Terra: Kepler 20E - Kepler 20F

Fonte: Nasa
La missione Kepler della Nasa continua a stupirci. E' stato individuato un sistema solare a circa 1000 anni luce di distanza, nella costellazione della Lyra. Costituito da 5 pianeti, di cui tre allo stato gassoso e due simili alla Terra, per origine rocciosa e dimensione. Si tratta di Kepler 20-E e Kepler 20-F. Purtroppo orbitano ad una distanza troppo vicina alla loro stella e ciò comporta una temperatura elevata per poter esserci vita.

Kepler 20-E misura 0,87 volte il raggio della Terra, la temperatura si aggira attorno ai 1400 gradi Fahrenheit, un anno dura circa 6,1 giorni.

Kepler 20-E - 20-F (Fonte: Nasa)
Kepler 20-F, leggermente più grande della Terra, misura 1,03 volte il raggio del nostro pianeta, la temperatura è di circa 800 gradi Fahrenheit e orbita attorno alla sua stella in circa 19,6 giorni.

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giovedì 8 dicembre 2011

Kepler 22-B: il pianeta "gemello" della Terra


 

Fonte: Nasa
Kepler 22-B è l'ultimo esopianeta, in ordine temporale, individuato dalla Nasa. Si trova ad una distanza, da noi, di circa 600 anni luce, guardando in direzione della costellazione del Cigno (quella su cui è puntato il telescopio orbitale Keplero). E' il primo finora a mostrare le condizioni ideali per ospitare la vita, come noi la conosciamo. La distanza dalla sua "stella madre", Kepler-22, una stella gialla di tipo G2, è molto simile a quella che separa la Terra dal Sole, anche se inferiore di un 15 per cento. Sta quindi nel bel mezzo della cosiddetta "fascia abitabile", dove è possibile ritrovare le stesse condizioni della Terra. Infatti, la temperatura di superficie è di circa 22 gradi, che consente lo scorrere dell'acqua allo stato liquido, ed impiega 290 giorni terrestri per compiere un giro completo attorno alla sua stella. Rispetto la nostra Terra, però, è 2,4 volte più grande in termini di grandezza. Tutto ciò da la possibilità di affermare che siamo solo al primo capitolo di una storia tutta da scrivere.

Fonte: Nasa
La conferenza stampa della Nasa del 05 dicembre 2011, oltre che a presentare questa sensazionale scoperta, è stata anche l’occasione per fare il punto sull'attività di ricerca di vita extraterrestre nello spazio. Da quando ha iniziato il suo lavoro, il 7 marzo 2009, il telescopio orbitale Kepler ha scovato 2.326 nuovi pianeti, 1.094 dei quali solamente nello scorso febbraio. Di questi, 28, tra cui Kepler-22b, sono risultati essere dei veri e propri pianeti, ma gli astronomi suppongono che lo siano anche il 90% dei rimanenti. Inoltre, 48 sembrano orbitare nella zona abitabile delle proprie stelle (anche se con temperature più estreme rispetto a quelle di Kepler-22b). La maggior parte sono molto più grandi della Terra, e solo una decina potrebbero avere dimensioni comparabili a quelle del nostro Pianeta.

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