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sabato 11 febbraio 2012

Quello che gli altri non vedono

Bora record, nevicate eccezionali, burian, blizzard ed altri ancora. Questi i termini con cui ci hanno fatto impazzire in questi giorni. Commenti di ogni genere e polemiche assurde sul niente, come ad esempio a Roma. Inverni rigidi e freddi ce ne sono stati e ce ne saranno ancora. 

Ne abbiamo sentite di tutti i colori dai media, che prima di mandare in onda notizie non si informano su cosa stanno dicendo, utilizzando termini a caso. Blizzard, burian, bora, per loro sono tutti uguali. Per tutti la neve arriva da Est portata dal burian. O almeno questo è quello hanno voluto farci credere. Chi per superficialità, chi per non si sa quale altro motivo.

Se tutti invece di guardare le figurine che ci mandano in onda, nuvolette, soli, cristalli di ghiaccio, analizzassero il formarsi e lo spostamento delle nubi direttamente dalle immagini satellitari (consiglio www.sat24.com) si accorgerebbero che la situazione che ci hanno raccontato in questi giorni è molto diversa.

Il freddo e gelo arriva da nord e da est e questo è vero. Ma le perturbazioni si formano sul mar Ligure e alto Adriatico, formando un vortice che le spinge da sud verso nord. C'è qualcosa che non torna. Il vento arriva da dall'alto e va verso sud e le nubi vanno al contrario? Non sono un esperto meteorologo percui non so darmi una spiegazione. Ma chi fa le previsioni si! E allora perché nessuno, e sottolineo nessuno, non ci ha mai detto che cosa succede e soprattutto "Perché" ?? E che non mi vengano a dire che è colpa dell'inquinamento come qualche settimana fa per la neve chimica scesa in pianura padana, fatta passare per galaverna ... !!!!!!

giovedì 9 febbraio 2012

Che cos’è il “blizzard”: la furia di neve, gelo e vento che sta arrivando sull’Italia.

Fonte: www.meteoweb.eu
Nei giorni scorsi abbiamo scoperto tutti i segreti del “burian”. Adesso è bene approfondire che cos’è il “blizzard“, un fenomeno meteorologico provocato dall’arrivo del burian che nei prossimi giorni colpirà alcune zone d’Italia e, nello specifico, interesserà molte aree della pianura Padana tra domani sera e venerdì mattina.

Il “blizzard“, termine americano poi esportato in tutto il mondo, è il termine che identifica la precipitazione nevosa più violenta possibile, ancor peggio delle tempeste di ghiaccio. Si tratta di una forte bufera di neve con venti superiori ai 56km/h, temperature abbondantemente sotto lo zero (almeno sotto i -5°C al suolo) e precipitazione nevosa intensa. In Italiano, “blizzard” può essere tradotto in “tempesta di neve”, purchè sia chiaro che ci si riferisce a una tempesta più forte sia delle “tormente” che delle “bufere”. La precipitazione nevosa deve essere molto intensa, tanto da accumulare al suolo una media di 5cm l’ora, e i venti devono essere molto sostenuti con, appunto, raffiche superiori ai 56km/h. La neve al suolo deve essere sollevata dal vento, e la visibilità ridotta al massimo fino a 400 metri, ma in molti casi anche meno. Durante i blizzard, la neve non cade al suolo in modo verticale ma molto spesso è spostata dal vento, e gli accumuli risultano prettamente eolici, con zone completamente spoglie di neve e, altrove, cumuli di diverse decine di centimetri.

I blizzard sono abbastanza rari. Tra i più violenti, quello del 1972 in Iran dove morirono 4.000 persone. Gli Stati Uniti ricordano con terrore gli eventi del 1888, del 1913, del 1940, del 1978, del 1993 e del 2007.

L’ultima volta che blizzard nevosi hanno colpito la pianura Padana è stato poco più di dieci anni fa, il 13 dicembre 2001. Tra domani sera e venerdì mattina nuovi blizzard interesseranno proprio la pianura Padana a causa di un nuovo sbuffo di burian proveniente da nord/est. Le temperature crolleranno e forti precipitazioni nevose, associate a venti di bora fino a 80km/h tra Veneto, Lombardia sud/orientale ed Emilia Romagna, faranno sì che si viva davvero una notte super-tempestosa. Da “blizzard” vero, insomma.

Fonte: www.meteoweb.eu