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domenica 18 marzo 2012

Scossa di terremoto vicino Rovereto (Tn).

www.ingv.it
E' stata registrata alle ore 17.00 una scossa sismica nel sud del Trentino Alto Adige, non lontano dal confine col Veneto. L'epicentro è stato localizzato tra Mori e Bretonico lungo la A22 nei pressi di Rovereto.

L'evento è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico della Zona Lago di Garda ed è stato avvertito anche a Trento e Verona.

Il sisma, di magnitudo 3.1, è stato localizzato alle seguenti coordinate 45.77°N - 10.98°E, ad una profondità di 10.9 km.

Link evento: www.ingv.it 

Link correlato: Scossa di terremoto vicino Cassino nel Lazio - ore 05.47 del 18/03/2011

Scossa di terremoto vicino a Cassino. Lazio. Magnitudo 2.6

www.ingv.it
E' stata registrata qualche ora fa, alle ore 05.47, una scossa sismica vicino a Cassino, in provincia di Frosinone, nel Lazio.

L'evento è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico della Zona Cassino.

Il sisma, di magnitudo 2.6, è stato localizzato alle seguenti coordinate 41.51°N - 13.84°E, ad una profondità di 9 km.

Link evento: www.ingv.it 

Link correlato: Scossa di terremoto a Urbino, Marche.

Scossa di terremoto nella notte, vicino a Urbino (Marche). Magnitudo 2.1.

www.ingv.it
E' stata registrata questa notte, alle ore 02.28, una scossa sismica vicino a Urbino nelle Marche.

L'evento è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico del Metauro.

Il sisma, di magnitudo 2.1, è stato localizzato alle seguenti coordinate 43.59°N - 12.69°E, ad una profondità di 56 km.

Link evento: www.ingv.it 

Link correlato: Scossa di terremoto a Cassino, Frosinone.

lunedì 12 marzo 2012

Nasce a Trieste il Museo della Bora: sarà una miniera di cimeli, curiosità, scienza e didattica meteo

Dalle vecchie corde per legarsi in strada alla macchina sparavento, ospita cimeli di ogni genere il Museo della Bora di Trieste. A metterlo su un gruppo di amici volonterosi, che ha creato nel 1999 una Associazione con l’obiettivo di trasformare quello che ad oggi e’ ancora un museo in fieri, confinato in un magazzino di 60 metri quadrati per ora visitabile solo su appuntamento, in un vero e proprio museo Museo della Bora e del Vento, che molto sarebbe piaciuto a poeti e letterati. Lo racconta oggi l’Adnkronos. In tanti, infatti, hanno scritto della bora nei loro versi e nei loro libri: tra questi, Stendhal, Peter Handke e Giani Stuparich.

…Bisogna vederla nascere. Qualche anno fa, di febbraio, ebbi l’occasione d’assistere alla sua venuta. L’aria era annebbiata e sonnolenta…“, cosi’ descriveva la bora Stuparich, “…ma poi quando vidi la nebbia sopra la citta’ addensarsi, rotolare e sparire, quando vidi il mare pulirsi – proseguiva la descrizione nel suo ultimo libro, ‘Il ritorno del padre’ – e sentii fremere intorno a me l’aria, giungendomi alla pelle un piacevole frizzio e alle nari un fresco e leggero odore di sassi e di pini, allora capii che cos’era. Nasceva la bora. Si profilava sul ciglio dei colli e poi d’un balzo era giu’, sulla citta’ e sul mare. Le case acquistavano corpo, si tergevano, s’avvicinavano; i moli liberavano le loro sagome forti e squadrate dal velo tenero della nebbia; nei bacini l’acqua del mare prendeva colore e moto. Una freschezza, un ringiovanimento da per tutto…” A capitanare l’impresa del Museo, il presidente dell’associazione Rino Lombardo, una vera fucina di idee su quello che dovrebbe diventare la struttura oggi ospitata in via Belpoggio n. 9, dietro le Rive, vicino all’Universita’ ”vecchia”. L’ambizione e’ innanzitutto quella di allargarsi e di riuscire ad aprire i battenti non solo per appuntamento, come accade ora, telefonando allo 040.307478 o inviando una mail all’indirizzo museobora@iol.it.

D’altra parte, la bora a Trieste fa sempre notizia, e allora perche’, si sono chiesti Lombardo e i suoi amici, non farne anche una attrazione turistica? Gia’ Trieste e’ di per se stessa un museo della bora, con le sue strade bordate di pali e catene a cui afferrarsi nei momenti in cui il vento ti aggancia e tenta di gettarti a terra. Anche due strade della citta’, via Molino a Vento e via del Vento, evocano quel che accade quando da Est Nord Est arrivano i refoli virulenti. Quando il vento e’ forte, dall’alto cade di tutto, nelle strade si rincorrono carte, foglie e quanto altro, il mare e il cielo assumono un colore particolare e le persone che camminano contro vento vengono spinte indietro sui loro passi, mentre se procedono nella direzione del vento vanno quasi di corsa. L’idea di Lombardo e soci parte da un presupposto evidente: il vento non si vede, quello che invece si vede sono appunto i suoi effetti. Il Magazzino vuole suggerire con mezzi limitati ma non per questo inefficaci cosa si potra’ vedere nel futuro Museo. Nello spazio, inaugurato il 31 gennaio 2004, e’ accatastato di tutto. La visita e’ organizzata cosi’ in 20 tappe, durante le quali si fa conoscenza con la bora anche attraverso quello che Lombardo definisce ”archivio multimediale eolico”. Si parte del Barattolo della bora, nato come souvenir che sta riscuotendo molto successo, e si prosegue attraverso cartoline, libri, fotografie, filmati, dvd, dischi, collezioni di venti di tutto il mondo in scatola.

 Non mancano le vecchie corde a cui aggrapparsi, che erano collocate lungo le strade piu’ battute dal vento, e la macchina sparavento, un oggetto di plastica che spara l’aria per vedere l’effetto che fa. Ma ecco un filmato di Gianni Alberto Vitrotti, che fu premiato nella sezione documentari alla Biennale di Venezia del 1953. E poi lo spazio in cui si puo’ scoprire come si misura la velocita’ del vento, quali sono i venti del Mediterraneo e naturalmente da dove arriva e cosa combina la bora, svelandone caratteristiche e curiosita’. Una attenzione particolare e’ dedicata a come si possa giocare con il vento durante laboratori dedicati ai bambini e non solo. I piccoli possono realizzare girandole e altro, per preparare al meglio ‘Girandolart’, la festa del vento e della fantasia lanciata anni fa dall’associazione. Accadde la prima volta nel settembre del 2000, quando l’Associazione Museo della Bora e del Vento insieme all’Assessorato alla cultura del Comune di Trieste organizzo’ la grande festa delle girandole, creando un incontro tra l’Associazione, il vento e la citta’ Ma ecco come scriveva della bora un esperto studioso ormai scomparso, Silvio Polli. ”La bora di Trieste e’ un vento continentale secco e freddo che scende, con violenza, dall’Altopiano carsico al mare soprattutto nella stagione invernale. Essa e’ dovuta essenzialmente alla configurazione geografica molto particolare della citta’. Trieste e’ infatti situata fra l’estremita’ di un mare relativamente caldo, che si inoltra nel continente, e un elevato e freddo retroterra con un valico aperto sul golfo della citta‘”.

Se la differenza di pressione – proseguiva l”esperto’ – viene esaltata dal transito di una depressione (ciclone) sulI’Adriatico, o dalla formazione di una zona di alta pressione (anticiclone) sull’Europa centro-orientale, oppure dalla contemporanea presenza di una depressione sul mare e di un’alta pressione sul continente, allora il flusso d’aria discendente assume velocita’ elevate e caratteri di impetuosita‘”. I forestieri, rimangono sempre incuriositi dalla distinzione tra bora scura e bora chiara. Ecco come la spiega Polli: “La bora, quale flusso di aria fredda, ha uno spessore di poche centinaia di metri, da 400 a 800 m. Sopra di essa il cielo puo’ essere sereno e allora si ha la bora chiara, se invece e’ sovrastata da formazioni nuvolose sciroccali si ha la bora con cielo coperto, cioe’ bora scura“. La bora e’ un vento catabatico, che significa che scende dall’alto verso il basso. Il deflusso, cosi’ Polli ricostruisce il tragitto della bora, avviene dalla Vallata della Sava di Lubiana e di Zagabria attraverso i valichi situati fra le Alpi Giulie Orientali e i monti Kapela e Velebit della Croazia.

 La corrente aerea, nella sua discesa verso il mare, viene divisa, dal gruppo del Monte Nevoso, in due flussi, e quello che scorre tra la Selva di Tarnova e il Monte Nevoso attraverso il valico di Postumia, dilaga sull’altopiano carsico e precipita sul golfo di Trieste con una velocita’ che va rapidamente aumentando nella discesa. Tutta la citta’ e’ un palcoscenico per lo spettacolo della bora, eppure vi sono dei punti in cui, da prima attrice, vuole strafare. E questi punti sono ben documentati nel Magazzino. Il futuro Museo ha ambizioni di diventare uno spazio interdisciplinare, tra scienza, arte, cultura e societa’. La bora dovrebbe favorire la circolazione e lo scambio delle idee, dando per prima un ottimo esempio di come si possono superare i confini. Scopo del Museo, proporre iniziative artistiche e culturali ispirate direttamente o indirettamente alla bora e/o al vento. Organizzare (anche in collaborazione con altri enti o associazioni) eventi, quali tavole rotonde, mostre scientifiche, inchieste, viaggi ed escursioni, etc.

Di Peppe Caridi

Link articolo: www.meteoweb.eu

domenica 11 marzo 2012

Scossa di terremoto a Latina. Ore 9.17. Magnitudo 2.1

www.ingv.it
E' stata registrata poco fa, ore 9.17, una scossa sismica a Latina.

L'evento è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico della Pianura Pontina.

Il sisma, di magnitudo 2.1, è stato localizzato alle seguenti coordinate 41.5°N - 12.94°E, ad una profondità di 6.8 km.

Link evento: www.ingv.it

Link correlato: Lieve scossa sul confine col Friuli Venezia Giulia. Ore 0.58. Magnitudo 1.9.

Lieve scossa di terremoto al confine con il Friuli Venezia Giulia. Magnitudo 1.9.

Centro Ricerche Sismologiche
Lieve scossa di terremoto questa notte alle ore 00.58 al confine tra Italia e Slovenia, ad 8 km a nord di Tolmino.

L'evento, di magnitudo 1.9, è stato localizzato alle seguenti coordinate 46.25°N - 13.73°E, ad una profondità di 5.6 km.

sabato 10 marzo 2012

Scossa di terremoto vicino Ascoli Piceno. Ore 5.26. Magnitudo 3.1

www.ingv.it
Alle 05:26, di questa mattina, 10/03/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico della Zona Ascoli Piceno.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 22.9 km alle seguenti coordinate 43.135° N - 13.403° E.

Link evento: www.ingv.it

lunedì 5 marzo 2012

Scossa di terremoto in Sicilia alle ore 00.48 di questa notte.

www.ingv.it
Alle 00:48, di questa notte, 05/03/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico delle Isole Lipari.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 13.0 km alle seguenti coordinate 38.58° N - 14.92° E.

Link evento: www.ingv.it

domenica 4 marzo 2012

Scossa di terremoto a Rimini. Ore 10.07. Magnitudo 2.0.

www.ingv.it
Alle 10:07, di questa mattina, 04/03/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 2.0 è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico della Zona Rimini.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 31.5 km alle seguenti coordinate 44.135° N - 12.414° E.

sabato 3 marzo 2012

Scossa di terremoto in Irpinia di magnitudo 3.6 alle 02.04 ora italiana.

www.ingv.it
Alle 02:04, di questa mattina, 03/03/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dell'Irpinia.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 13.6 km alle seguenti coordinate 40.814° N - 15.178° E.

Link evento: www.ingv.it

Link ultimi terremoti: www.ingv.it

mercoledì 29 febbraio 2012

Scossa di terremoto a 46km da Torino. Ore 06.44 del 29/02/2012. Magnitudo 3.3.

www.emsc-csem.org
E' da poco avvenuta, alle ore 06.44 di oggi 29/02/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 Richter nel distretto sismico Northern Italy, vicino a Torino.

Il sisma si è verificato alle seguenti coordinate 44.95° N - 7.12° E, ad una profondità di 12 km.

Link evento: www.emsc-csem.org

Articolo collegato: Il Blog di Canc - Terremoto fra Francia e Italia del 27/02/2012.

lunedì 27 febbraio 2012

Forte scossa di terremoto al confine tra Francia e Italia. Ore 23.37 27/02/2012 - Magnitudo 4.8

www.emsc-csem.org
Forte scossa di terremoto questa notte, alle 23.37, al confine tra Francia e Italia. La magnitudo dell'evento è 4.8 Richter.

Il sisma si è verificato alle seguenti coordinate 44.54°N - 6.66°E, ad un profondità di soli 2km. Quasi in superficie!

Link evento: www.emsc-csem.org

Link correlati: Studio Aperto - Italia1

domenica 26 febbraio 2012

Terremoto di magnitudo 4,2 vicino a Ustica. Alle 21.34 del 25/02/2012.

www.ingv.it
Alle 21:34, di ieri sera, 25/02/2012, una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico del Tirreno meridionale B, vicino ad Ustica.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 43.4 km alle seguenti coordinate 38.647° N - 13.418° E.

Link evento: www.ingv.it

Link ultimi terremoti: www.ingv.it

sabato 25 febbraio 2012

Formazione UFO sui cieli di Brescia; il video dell’avvistamento.

www.meteoweb.eu
L’8 Febbraio 2012 è stata avvistata una formazione UFO nel cielo sopra Calcinatello, una frazione del comune di Calcinato di circa 13 mila abitanti, in provincia di Brescia. Siamo più o meno sopra l’aeroporto militare di Ghedi, distante circa 3 o 4 Km in direzione Sud-Ovest. 

Il video è stato realizzato alle ore 20:00 con una videocamera Sony. Di questi avvistamenti ne avvengono tanti, alcuni facilmente descrivibili, altri abbastanza misteriosi. Molto spesso le segnalazioni giungono da persone autorevoli, come ufficiali piloti o direttamente dai radar dalle torri di controllo di volo. Ecco intanto il video che mostra 5 puntini luminosi in formazione.

Di Renato Sansone.


Link articolo: www.meteoweb.eu

giovedì 23 febbraio 2012

Misteriosa creatura vista nei dintorni di Mortegliano (Udine).

Ricostruzione della
misteriosa creatura
E' successo sabato 11 febbraio 2011, nelle vicinanze della cittadina di Mortegliano in provincia di Udine. Sono da poco passate le 23 quando un operaio chimico, Leonard D'Andrea, 24 anni, di Codroipo sta rientrando a casa da Palmanova sulla strada statale "Napoleonica". 

Quando arriva all'altezza della nuova rotonda di Mortegliano ci sono alcune auto incolonnate, si ferma anche lui, scende dall'auto e vede qualcosa che nessuno si aspetterebbe.

Ecco la sua testimonianza: " Davanti a me c’era una strana creatura che camminava lungo la strada. Era alta, molto alta, forse 4 metri. Ho preso la torcia e l’ho illuminata e ho notato, essendo di schiena, che nella parte posteriore delle gambe c’era come un groviglio di tendini. La testa aveva una forma tondeggiante che terminava quasi a cono. Ho provato a telefonare e a scattare foto, ma il cellulare era inservibile. Questa “creatura” camminava lungo la strada incurante delle auto. Quella che mi precedeva aveva una famiglia a bordo e la madre cercava di tenere nascosta la testa dei due figli per non spaventarli. All’improvviso, quando è sopraggiunta un’auto dalla direzione di Codroipo e ha cominciato a lampeggiare e a suonare il clacson, la “creatura” si è dileguata nel buio. Spero che gli altri testimoni si facciano vivi ".

Di seguito il video dell'intervista a Leonard D'Andrea, assieme al Prof. Antonio Chiumiento, ospiti della trasmissione a cura di Gigi Di Meo, andata in onda su Telepordenone.


La verità? E' una domanda che si son posti in tanti. Soprattutto gli scettici. Si, proprio quelli scettici che in questi giorni ne han sparate di tutti i colori. Che invece di chiedersi che cos'è questa creatura e da dove viene, si sono posti il problema se il testimone è attendibile o se cerca qualche minuto di celebrità sui media! Una cosa assurda, e non mi riferisco ovviamente alla testimonianza.

Ricordo a questo proposito una citazione di Schopenhauer, secondo cui tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.

Quello che, invece, vorrei sottolineare è il coraggio con cui Leonard D'Andrea ha raccontato quanto gli è successo. Ce ne fossero di persone come lui a questo mondo! Questi son fatti che succedono da millenni e non è, e non sarà, ne il primo ne l'ultimo. 

Un grazie al Prof. Chiumiento che ha raccolto la testimonianza e sta indagando sulla vicenda e soprattutto a Leonard per aver raccontato quanto gli è successo ed infine un appello ai testimoni dell'evento a farsi avanti!

Link correlati: Messaggero Veneto 13.02.2012
                      Il Gazzettino 13.02.2012
                      Messaggero Veneto 14.02.2012
                      Youtube - ArchivioChiumiento
                      I Fatti Vostri - Rai Due 23.02.2012
                      Messaggero Veneto 24.02.2012
                      Studio Aperto 26.02.2012

domenica 19 febbraio 2012

Scosse di terremoto del 19/02/2012

www.ingv.it
Alle 06:10 una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico del Reatino.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 9.0 km alle seguenti coordinate 42.479° N - 12.848° E.

Link evento: www.ingv.it






www.ingv.it
Alle 13:34 una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Monti Nebrodi.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 34.2 km alle seguenti coordinate 37.848° N - 14.515° E.

Link evento: www.ingv.it






www.ingv.it
Alle 15:11 una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Valle del Trebbia.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 6.5 km alle seguenti coordinate 44.553° N - 9.369° E.

Link evento: www.ingv.it

Link ultimi terremoti: www.ingv.it

sabato 18 febbraio 2012

Scossa di terremoto nel Mar di Sicilia - 18/02/2012 ore 15.42

Fonte: www.ingv.it
Alle 15:42 una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 Richter è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico del Mar di Sicilia. Il sisma si è verificato ad una profondità di 84.7 km alle seguenti coordinate 36.217° N - 12.583° E.

Link evento: www.ingv.it

Link lista ultimi terremoti: www.ingv.it